Come si valuta l’efficacia di un intervento di efficienza energetica?

In primo luogo l’efficacia di un intervento di efficientamento energetico deve essere valutato in base al risparmio energetico che garantisce. Ovviamente lo stesso intervento potrà portare a risparmi anche notevolmente diversi a seconda del tipo di edificio su cui si interviene e la zona climatica in cui ci si trova.

Il primo passo da compiere per comprendere l’efficacia di un intervento risiede nel valutare la sua capacità di ridurre i consumi energetici medi. A tal fine è importante definire dei “benchmark” dei consumi energetici. Tali benchmark possono essere di diversa natura e di diverso dettaglio:

1) Benchmark statistici basati sui consumi medi statistici di un campione di edifici simili a quello su cui si intende intervenire;

2) Benchmark qualitativi basati sullo stato dell’arte e sui consumi energetici medi di edifici “modello”;

3) Benchmark normativi basati sui valori limite di consumo energetici fissati dalle principali normative
europee ed italiane;
 

4)Benchmark richiesti dai sistemi incentivanti basati sui criteri prestazionali minimi richiesti dalla
normativa italiana per accedere ai sistemi incentivanti dell’efficienza energetica.

Per quanto riguarda i benchmark statistici e qualitativi esistono numerose pubblicazioni che forniscono dati di dettaglio. Soprattutto per quanto riguarda i benchamark qualitativi esistono numerose banche dati nazionali, europee ed internazionali che presentano le schede tecniche di dettaglio di alcuni edifici particolarmente innovativi e performanti dal punto di vista energetico.

Per quanto riguarda invece i benchmark normativi, è possibile fare riferimento al d.lgs. N° 192/2005. Al suo interno sono contenuti i valori limite dell’Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva e altri valori obbligatori da rispettare in caso di ristrutturazioni e altri interventi.

Per quanto riguarda infine i benchmark connessi con i sistemi incentivanti dell’efficienza energetica, si rimanda agli allegati tecnici del D.M. 26 gennaio 2010 che regola il sistema delle detrazioni fiscali nell’ambito dell’efficienza energetica e al D.M. 28 dicembre 2012 e successive modifiche che regola invece il nuovo Conto Termico.

Di grande utilità può risultare la classificazione energetica (ranking) degli edifici pubblici a seconda dello scostamento dei loro consumi da quelli di un edificio simile considerato performante. In questo modo sarà possibile individuare in maniera semplice ed intuitiva gli edifici con i maggiori livelli di spreco e sui quali pertanto sarà ragionevole intervenire in modo prioritario. 

Ing. Pietro Salomone – Building Manager Strategist

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...